Sanremo 2010: Lo Show (Prima e Seconda Serata)

Inutile fingere…anche la persona più disinteressata dell’universo alla fine, almeno una piccola occhiata al carrozzone di Sanremo, la dà. Quel carrozzone di lustrini, paillettes, sosia che vogliono farsi vedere a La Vita In Diretta e, ogni tanto, si spera, musica, attira troppo. Negli ultimi due giorni, questa macchina infernale ha iniziato la propria attività e non potevamo esimerci dal recensire ciò che è accaduto nelle prime due serate del “festivalone” Ma, appunto…cosa è successo durante le prime due serate?
Dopo il salto la cronaca delle prime due serate di spettacolo e presto la recensione delle canzoni degli Artisti!

PRIMA SERATA
L’apertura di due immensi Bonolis & Laurenti finisce per essere controproducente, fa accendere la Tv e l’attenzione, ma poi Antonella Clerici, che dovrebbe essere la protagonista, finisce per essere eclissata, e durante la serata quasi si spera che Paolino sia ancora in giro, non lontano dall’Ariston per salvare la situazione. La conduttrice entra e sembra un’ospite, poi non presenta la gara, non spiega il meccanismo delle serate, non spiega le giurie. Bah. All’inizio sembra capitata nel posto sbagliato: spesso inopportuna, spesso incapace di dire due parole in croce senza tenere gli occhi fissi sul gobbo. Lei. Lei che è simpatica ed anche brava. Perchè non funziona? Emozione? Il momento stucchevole è quello dedicato a Morgan, trattato come un malato terminale…la Clerici legge (male e senza intensità) alcuni versi del suo brano su una base strappalacrime e conclude dicendo “Morgan, spero che tu e quelli come te possiate ritrovarvi”. Ipocrita e stupido. L’ospitata di Antonio Cassano (divisa in tre momenti, per non farci mancare nulla) è di un’inutilità rara da vedere in TV, e se poi ci informa che il suo cantante preferito è Gigi D’Alessio, allora siamo a Cavallo. Susan Boyle arriva, se ne va e non lascia nulla, nonostante l’ottima performance. Si finisce presto e la cosa bella è che i momenti migliori sono le esibizioni dei cantanti. In questo marciume autorale, chi si salva è Antonella Clerici, che nonostante tutto, mostra la capacità di salvarsi e l’entusiasmo di essere su quel palco, e soprattutto tende a porre l’attenzione sulle canzoni. Strano.

SECONDA SERATA
Apre il Moulin Rouge. Perchè? Non rifilateci la palla dell’abbinamento del 60° del festival con il 120° del cabaret parigino perchè non ce la beviamo. Dite piuttosto che alla voce “Seconda Serata / Superospite” non avevate nulla da scrivere. L’intervista con Rania Di Giordania è interessantemente ovvia e caciarona, mentre quella con Michelle Rodriguez è inutile, ma almeno c’era Michelle Rodriguez sul palco, il che non è affatto male. Ma il peggio deve ancora arrivare: la Clerici, in un vestito a metà tra sciantosa e prosciutto Rovagnati si lancia in un CanCan scatenato e ridicolo. I tre tenorini de “Il Trio” ce li saremmo risparmiati volentieri, soprattutto quando Antonellina dice “Ti lascio una canzone, quello originale”…triste.
Tuttavia, la conduttrice è un piccipoco (pochissimo) più sciolta e migliorerà sera dopo sera: ringrazia le amiche della TV ad è sincera, quello che fa lo fa con passione, ma su quel palco, è chiaro, gli errori commessi non vanno imputati a lei ma agli autori, che hanno scritto malissimo lo show, rendendo Antonella soltanto la loro rappresentante sul palco.
Alcune, poche certezze:
Lo stacchetto, la bellissima Hoppipolla dei Sigur Ros.
Il direttore d’orchestra, molto Rock’N’Roll.
La mancanza della Gialappa’s su RadioDue si sente, e molto.
I giovani suoneranno sempre tardissimo.

…e i cantanti? Una sorpresa…ma ne parleremo presto 🙂
[scritto da Mm]