Sanremo 2010: Le pagelle dei Big

…e i cantanti? Forse sono stati la cosa più interessante del festival di Sanremo 2010, come dovrebbe essere ogni anno. Una scelta variegata, dai veterani agli idoli Teen, passando per qualche figlio di Talent, che ha dato non poche sorprese. Una scelta soprendente e, stranamente per Sanremo, di qualità, Ma ogni canzone ha una diversa identità e una sua particolarità, quindi dopo il salto tutte le pagelle dei Big!

ARISA “Malamorenò”

Ogni anno diventa sempre più Chicken Little, e la cosa non ci dispiace più di tanto. Quest’anno ha azzeccato la canzoncina da canticchiare (di nuovo) ma ha aggiunto il fattore voce. Ogni tanto canta…non dispiace…però prima o poi potrebbe stancare. Nonostante tutto, ha portato le Sorelle Marinetti a SanRemo, quindi massimo rispetto. 6 e mezzo

MALIKA AYANE “Ricomincio da qui”
Sempre più brava, con una canzone orchestrale bellissima ma meno pop, di gran classe, come lei.
Una voce magica per un brano d’Autore con la firma di Pacifico. E poi lei è stupenda. 7 e mezzo

SIMONE CRISTICCHI “Meno Male”
E l’unica canzone del festival che cantavo già al secondo ritornello. Non c’entra praticamente nulla con SanRemo ed è bello sia così. C’è un po’ di CapaRezza? Forse, ma il testo è geniale e in pieno stile Cristicchiano, e le performance sono favolose. Grandioso. 8 e mezzo.

TOTO CUTUGNO “Aeroplani”
Poteva tranquillamente stare a casa. Il pezzo è banale, tipicamente “alla Cutugno”. E poi la voce, non è più quella di una volta. 4

NINO D’ANGELO feat. Maria Nazionale “Jammo Ja”
Poteva fare di meglio, come spesso ha fatto. Ma c’era di molto peggio, va detto. Penalizzato dall’assenza dei sottotitoli, sembrava un po’ lì per sbaglio, ma pieno d’entusiasmo. Maria Nazionale ha una gran voce, ci voleva. 5 e mezzo.

IRENE FORNACIARI feat. Nomadi “Il Mondo Piange”
Boh, i Nomadi ci sono davvero o quelli sono dei cartonati? Il pezzo non è proprio malissimo, ma è pressochè dimenticabile. Si poteva sfruttare meglio la sinergia Fornaciari Family+Nomadi. Potenziale inespresso. 5.

IRENE GRANDI “La Cometa Di Halley”
Bella, lei e la canzone. Non è in forma ma fa la sua ottima figura. La canzone l’ha scritta Francesco Bianconi ed infatti sembra un brano dei Baustelle, cantato da Irene Grandi. Sarà inesorabilmente tra le più vendute e più ascoltate, e non è un male. 7+

MARCO MENGONI “Credimi ancora”
Il brano è bello ma poteva essere meglio, può piacere o non piacere. È semplice, quasi banale ma con un arrangiamento bello potente e alcuni passaggi di melodia molto particolari e “strani”. Voce e presenza fanno il resto. Nulla da dire, ogni performance è uno spettacolo e una esibizione del genere raramente s’è vista su quel palco. Spacca. 9

MORGAN “La Sera”
È un capolavoro. Completamente assurda.
Sarebbe stato bellissimo ascoltarla dal palco dell’Ariston da Morgan. La canzone più bella del festival. Eliminata. 10, era prevedibile.

FABRIZIO MORO “Non è una canzone”
Il reggae a SanRemo è bello, dannazione. Nella media. Però la batterista è fenomenale. 6+

NOEMI “Per tutta la vita”
Dopo “L’Amore Si Odia” ci si aspettava qualcosa alla pari, è il gioco delle aspettative, che Noemi non delude: bella canzone, canta benissimo anche se sotto le proprie possibilità la prima serata e si riprende in seconda. Brava, Brava, Brava. 8.

POVIA “La Verità”
Oscurato da Morgan, ha poco da dire, nemmeno più il “caso Povia” regge. L’anno prossimo, canzone per Haiti. 3

PUPO, EMANUELE FILIBERTO feat. Luca Canonici “Italia, Amore Mio”
Una delle cose più riprovevoli mai viste sulla televisione mondiale, ai limiti della comicità. 2

ENRICO RUGGERI “La Notte Delle Fate”
Poteva fare di meglio, il signor Ruggeri, ma comunque lo Slap Bass paga, incuriosisce e cattura. Sempre nel suo stile, bella canzone, null’altro. Magari il prossimo show di Ruggeri su Italia1 si intitolerà “La notte Delle Fate”. 6-

VALERIO SCANU “Per tutte le volte che…”
È innegabile, anche al più snob dei critici che il giovane PierDavide Carone sia un talento che se coltivato può raggiungere ottimi risultati. Ma stavolta l’Amico di Maria ha toppato alla grande. Noiosa, e (soprattutto) Scanu repelle, oltre a sembrare ‘mi nonno. 4

SONOHRA “Baby”
…per la serie “non se ne sentiva il bisogno”. Due bravissimi musicisti, buoni cantanti, sprecano la loro partecipazione a Sanremo con una canzone…sapida? 5–

Dopo le pagelle dei Big, domani anche quelle della “Nuova Generazione”. Rimanete sintonizzati su queste pagine!

[scritto da Mm]