Jessica Brando “Jessica Brando – EP” [recensione]

‘sta ragazza farebbe andare in sbattimento chiunque. Chiunque.

Jessica Brando è nata il 6 Dicembre 1994. Novantaquattro.

Ha, quindi, 15 anni. 15. QUINDICI.

A 5 anni comincia a cantare, a 9 s’iscrive a Danza. A 8 anni fonda la sua prima band, a 12 piazza la prima cover su MySpace (“Video Killed The Video Star” dei Buggles, mica roba da niente). A 13 anni si esibisce per il papa e comincia a caricare i propri video su YouTube. A quel punto, dopo un fantastiliardo di contatti, viene notata dalla EMI e viene spedita in studio. A dicembre 2009 è segnalata in Wired Magazine alla #08 nella classifica dei “Nativi Digitali”, gli under21 che più si stanno facendo notare. Il 16 Febbraio, per lei inizierà l’avventura di Sanremo 2010, nella “Nuova Generazione” del festival, con il brano “Dove non ci sono ore” scritto per lei da Valeria Rossi (si, quella di “Tre Parole”). Farebbe andare in sbattimento chiunque, anche perchè io, a 17 anni suonati, SanRemo non l’ho vista manco da turista e i miei pezzi su MySpace hanno la media della 50ina di contatti. E non appartengo alla EMI. Vabè. Ma scrivo qua, e potrei stroncarla. Potrei, ma non posso.

Lei, nel 2009, prima dell’avventura Sanremese, ha già pubblicato un EP omonimo. Com’è?

È un EP di cover. 5 tracce. Ok.

Ma non cover “Alla Amici”, base musicale normale da karaoke e interpretazioni statiche giusto per fare due soldi e vendere ‘sta compilation o vincere la “sfidina”. Sono vere e proprie reinterpretazioni, anche in quanto ad arrangiamenti, di 4 belle canzoni, concepite come se fossero state scritte giuste giuste per la voce della (mi si perdoni l’ossimoro Baglioniano) Piccola Grande Jessica. Una voce meravigliosa, rara per una 15enne (allora 14enne) ed utilizzata con una sapienza da professionista. Una “Time is running out” dei Muse in una versione tra soul, elettronica e con degli archi avvolgenti, incredibilmente convincente e (assurdo per una ragazzina) anche sexy, modello Britney ai tempi di “…Baby One More Time”…soltanto meglio, molto meglio. Il vero pezzo forte dell’EP è Karma Police, molto nuda, come suonata in un pub da una cover band eccellente. Segue “Stop And Stare” degli One Republic in una versione tutta piano, archi ed elettronica, eccellente. Questo EP è, oltre che cantato, prodotto benissimo, dagli arrangiamenti al mix che pone la voce di Jessica in una posizione d’atmosfera. A chiudere il minialbum, un brano di Stevie Wonder, “Never Dreamed You’D Leave In Summer”, (che ricordiamo anche per essere stata cantata al funerale di Michael Jackson da uno Stevie in lacrime), reso in una versione che all’inizio appare (molto, moltissimo) sapida, quasi da Karaoke, ma che con ripetuti ascolti mostra emozionalità e soprattutto mette in luce la malleabilità della voce della ragazza. Chiude, di nuovo, “Time is running out” in un’altra versione, tra Jazz e Disco, che quasi non si riesce a scegliere quale sia quella migliore. 3 stelle, soltanto perchè è breve e avrei voluto ascoltare ancora, ancora, ancora, nonostante lo sbattimento.

Avrei potuto stroncarla, ma l’EP è bello, Jessica è giovane e, semplicemente, BRAVA. [scritto da Mm]

JESSICA BRANDO
JESSICA BRANDO – EP
2009, EMI
★★★
disponibile in: CD / Download Digitale (iTunes
TRACKLIST
#01 Time Is Running Out (New Classics Mix)
#02 Karma Police
#03 Stop And Stare
#04 Never Dreamed You’d Leave This Summer
#05 Time Is Running Out