ZIbba – Come il suono dei passi sulla neve [recensione]

zibba come il suono dei passi sulla neve

Non capisco la Poesia, quella dei poeti e delle poetesse (scusami Silvia), sarà un mio difetto, sarà la mia abissale ignoranza, ma per me la poesia è un’altra cosa. La poesia è un bel tramonto, la poesia è mio figlio che mi dice che è felice, la poesia è uno strumento che suona, la poesia è la musica.  Due inverni or sono vi avevo parlato di Zibba, un corpulento ometto, che mi aveva stupito con il suo album, una cura per il freddo [recensione], bei suoni, belle parole e delle sonorità sempre diverse che risultavano sempre piacevoli. Nel momento in cui ho saputo che si era messo al lavoro per un nuovo album, avevo tante aspettative, ma anche poche speranze, mi immaginavo il “solito” album capolavoro, poi seguito dal niente, purtroppo come spesso accade. Oggi mi sono messo all’ascolto del suo nuovo album, Come il suono dei passi sulla neve. Sorpresa. Piacevole sorpresa. Il suo nuovo album è diverso dal precedente, non meno bello, non più bello, diverso, come un seguito, una naturale evoluzione, una crescita. Gli album di Zibba con gli Almalibre (non dimentichiamocelo mai) sono un’alchimia di emozioni, parole, suoni (di passi sulla neve) che sapientemente mescolati insieme si tramutano in emozioni (si di nuovo), sentimenti, poesia appunto. Vorrei che se la musica italiana dovesse essere rappresentata da qualcuno, se dovesse prendere esempio da qualcuno, fosse come quella di Zibba, musica che viene dal cuore, dalla terra, fatta dalle persone per passione e non per soldi o fama, non quella sterile e senza anima dei reality. 

Sapete, sono indeciso, da una parte vorrei che tutto il mondo potesse gioire di questa musica, della musica di Zibba e dei suoi Almalibre, dall’altra, vorrei che la sua musica rimanesse nascosta nella sua nicchia, che non fosse rovinata dalle major, dai soldi, dalla fama, che non cambiasse a causa di logiche commerciali. Magari vi starete chiedendo, leggendo questa recensione, ma come questo non ci racconta il disco, non ci parla dei suoni? No, non lo faccio, vi ho parlato delle emozioni che questo album mi ha trasmesso, mi sembra abbastanza, vi invito ad ascoltarlo. Zibba sito ufficiale.

Chiudo citando una frase dell’album:

la musica ti chiede di essere niente più di quello che sei, se non c’hai niente da dì, questa se specchia, poi urlà, strappatte, fare veloce tutte le note che sai, fai la faccia abbindolando te solo, pe poi comunque deluderti dopo, se sei tu anche sul palco, come in strada e al bar, la gente lo vede e la musica lo sà… (Gianluca Fubelli)

ZIbba – Come il suono dei passi sulla neve 

1. Enzo Paci, Martino Rebowski (Testo di Matteo Monforte)

2. Nancy (Roy Paci > Tromba, Flicorno, arrangiamento e direzione fiati – Gianluca Ria > Trombone – Alberto Pozzo Tebani > Elettroniche)

3. Come il Suono dei Passi sulla Neve (Alberto Pozzo Tebani > Elettroniche)

4. Asti Est (Eugenio Finardi > Voce – Alberto Pozzo Tebani > Elettroniche)

5. Sei Metri sotto la Città

6. Prima di Partire (Carlot-ta > Voce – Alberto Onofrietti > Recitato – Alberto Pozzo Tebani > Elettroniche)

7. Aria di Levante

8. Gianluca Fubelli, La Musica lo sa

9. Almeno il Tempo (Alberto Pozzo Tebani > Elettroniche)

10. Adolfo Margiotta, Essere il Mare (di Lorenzo Licalzi)

11. O Mæ Mâ (Vittorio De Scalzi > Voce – Nicola Calcagno > Bouzouki)

12. Anche di Lunedì

13. Dove i Sognatori son Librai (Giovanni Ricciardi > Violoncello – Alberto Pozzo Tebani > Elettroniche)

14. Silvia Giulia Mendola, Poesia d’Amore

15. Salva (Alberto Pozzo Tebani > Elettroniche)

16. Come il Suono dei passi sulla Neve (di Adolfo Margiotta)

Registrato da Stefano Cecchi nel forno della biblioteca “la fornace” di Moie (AN). Mixato e masterizzato da Stefano Cecchi alla Prestige recording room di Uscio (GE).

Formazione:
Zibba – Andrea Balestrieri – Fabio Biale – Stefano Cecchi – Stefano Ronchi – Stefano Riggi

Ospiti e collaboratori:
Roy Paci, Gianluca Ria, Alberto Pozzo Tebani, Eugenio Finardi, Carlot-ta, Alberto Onofrietti, Gianluca Fubelli, Adolfo Margiotta, Vittorio De Scalzi, Nicola Calcagno, Giovanni Ricciardi, Silvia Giulia Mendola