U’Papun – fiori innocenti [recensione]

u-papunSono nel letto, l’unica luce nella stanza è quella dell’iPad con il quale sto’ scrivendo questa recensione e Lorenzo, il mio piccolino dorme beato a pochi metri da me. Quale migliore occasione per scrivere la recensione di quest’album dalla copertina un po’ inquetante: una rosa bianca grondante di sangue, impiccata ad una lunga corda, il tutto su sfondo nero. Certo la copertina dell’album non è invitante all’acquisto, dovendo comprare prodotto musicale partendo dalla copertina forse ci penserei sù due volte, e sarebbe un vero peccato. Gli U’Papun sono forti!

Se dovessi descrivere in poche parole l’album Fiori Innocenti, userei le parole  rock/folk etnico… Ma forse non sarebbe abbastanza. Spesso e volentieri nelle loro canzoni troviamo stupende chitarre urlanti e sonorita pizzicate tipiche del mediterraneo (rimandi a sonorità arabe e dell’Italia del sud), ritmi lenti che all’improvviso esplodono, ma anche questo non è abbastanza. La voce del cantante, Alfredo Colella, il frontman è decisa, a volte urlante, a volte gentile, a volte irriverente, come d’altronde le loro canzoni.

 Ve lo dico subito, i miei brani preferiti di qurst’album sono fondamentalmente due, va be’ tre, ok quattro, ma una su tutte mi ha preso decisamente la vita, qualche giorno fa’ ho fatto 100 km in macchina ascoltando esclusivamente una canzone, ciò che la Zia Twitt chiamerebbe un ascolto compulsivo. La canzone in questione è Vivere come un’attrazione, inizio dolce, chitarrina classica, sviolinata. Poi partono il basso e la batteria e la canzone vi si aggrappa senza lasciarvi più, non c’è niente da fare. Il brano scorre le sue sonorità con ritmo, narrando la storia di una vita migliore, una vita da protagonisti, una vita da se stessi senza per forza sognare di essere qualcun’altro. Poi quando meno ve lo aspettate parte una chitarra da paura che non ha niente da invidiare a tante assoli sentiti in giro, mentre il basso continua a sottolineare il ritmo. Alla fine vi lscerà esausti, come dopo una bella performance tra amanti! Insomma questi U’Papun ci sanno fare e lo dimostrano anche nell’Appapparenza, motivetto orecchiabile che vi si installerà nella testa, senza via di fuga! Splendida la partecipazione di Caparezza, che aggiunge un po’ di notorietà al brano, ma che sarebbe stato bellissimo anche senza. Stupendo anche il video con un divertente omaggio al film Franckestin Junior. Altra canzone imperdibile è Uomo qualunque, di una poesia strugente e “Battiatesche” sonorità. Divertenti i testi di Biancaneve (donna emancipata) e Giulietta, canzoni con un testo decisamente sconveniente (per fortuna Lorenzo dorme), che ci riportano sempre alle problematiche delle apparenze della società moderna e a quanto diventiamo fessi siamo noi uomini quando ci troviamo davanti ad una bella donna.

Il messaggio degli U’Papun? I testi sono sicuramente ricercati, viene posta una critica alla società dell’apparenza L’album finisce con un brano (se proprio vogliamo chiamarlo così), Buonanotte, dopo un inizio soft, si riceve un bel coro uno stronzi! Capisco la voglia di trasgredire che possa avere un  gruppo esordiente,  ma francamente io ho trovato di pessimo gusto quest’iniziativa, anche se poi Stronzi sono chiamati “affettuosamente” i fans degli U’Papun. Francamentequesta cosa non mi è piaciuta e solo per questo l’album meriterebbe una stroncatura, la mancanza di rispetto è una delle cose peggiori che possa esistere. In ogni caso rispediamo lo stronzi al mittente e fate come me che ho cancellato quella traccia dall’iPod.

Glu U’Papun sono:

Alfredo Colella: voce e teatro, Gigi Lorusso (chitarra elettrica e strumenti etnici), Enrico Elia (piano e tastiere), Mario Orlandi (basso), Cristiano Valente (batteria e percussioni), Davide Caselli (chitarra acustica), Francesco TATONE: teatro

sito: http://www.upapun.it/

Giudizio: ★★★★ 

Disponibile su iTunes store al prezzo di 8,99 €

U’Papun – fiori innocenti

Inutile alchimia 4:01

La sposa in nero 2:59

L’odore delle rose selvatiche 4:12

La danza degli insoddisfatti 3:13

Maledettissimi soldi 3:36

La nèbbie 4:13

Vivere come un’attrazione 5:09

L’appapparenza feat. Caparezza 3:22

Uomo qualunque 3:45

Raga fiori 2:25

Fiori innocenti 3:00

C’era una volta 0:47

Biancaneve (donna emancipata) 3:13

Giulietta 4:41

L’uomo nero 3:51

Buonanotte 0:11

{gallery}musica/recensioni/upapun{/gallery}