Tiziano Ferro: 10 anni di carriera festeggiati su iTunes

Era tipo il 2001. 10 anni fa. Giugno. VIVA (una tv musicale che poi con il tempo sarebbe diventata Rete All Music, poi All Music e poi ancora DeeJay TV) iniziava a trasmettere una canzoncina di facili pretese. Nulla di che, un ragazzo che chiedeva perdono, anzi, Xdono. Era R’n’B italiano, una cosa che raramente era stata tentata, prima di quel momento. Avevo 8 anni e quel cantantucolo da strapazzo mi stazionava fortemente sulle palle, non si può neanche immaginare, quanto. Il nome di quel ragazzo aveva tutte le carte in regola per restare in mente: Tiziano Ferro. Insolito, inusuale, sembrava quasi un nome d’arte. E anche la scelta di utilizzare il linguaggio sms nel titolo in pieno boom dei messaggini diciamo che aiutò a carpire l’attenzione della gente. La stessa gente che comprò in massa quel singolo pop strano, che nessuno si aspettava desse inizio ad una grandiosa carriera, che di poche se ne sono viste così in Italia. A settembre lo rividi, il giorno dopo il mio compleanno, nella sua prima ospitata ad Mtv, a TRL, il mio programma preferito. Due canzoni, di cui una acustica che non conoscevo, si intitolava Imbranato, dopo che quell’estate Xdono veramente ci scartavetrò i cosiddetti, insieme alle Tre Parole di Valeria Rossi e ad altri tormentoni becerissimi di cui l’estate 2001 fu piena zeppa. Lo odiavo, e scoprire quel lato di lui così romantico e cantautorale iniziò a farmi ricredere, nonostante il pregiudizio fosse più forte.

Xdono divenne il terzo singolo più venduto in Europa nel 2002, dopo Eminem e Shakira, e Tiziano una delle rivelazioni italiane nel mondo, status che si porta addosso ancora oggi, grazie al Cielo.

Passata l’era di Rosso Relativo, arrivò il periodo del secondo album, attesissimo, nel 2003. Il titolo era 111 (centoundici), come i chili che Tiziano era arrivato a pesare quando aveva diciotto anni: altro che prodotto per ragazzine costruito a tavolino, il giovanotto aveva una storia, anzi, tante storie da raccontare, e bisognava ascoltarle quelle storie. E allora ci provai e comprai l’album, spinto da quelle meraviglie della natura di Sere Nere e Non Me Lo So Spiegare, capaci di far ricredere anche me, hater convintissimo. Quel disco ha totalmente cambiato, stravolto, distrutto e ricostruito la mia adolescenza, mostrando che probabilmente TzN non era un bambolotto pop, ma un cantautore, giovane, ma pur sempre un cantautore, quello che io sarei voluto diventare. E così dagli 11 anni fino ai 18 sono cresciuto ascoltando le sue canzoni, i suoi dischi, guardando i suoi concerti, ispirandomi a lui come cantautore e come performer, vedendolo come un punto massimo, come un’eccellenza nella scrittura musicale italiana, complici anche i due album seguenti dal piglio decisamente cantautorale Nessuno È Solo e Alla Mia Età. Sono cresciuto con lui, assistendo ad ogni sua mossa di carriera e ad ogni singola apparizione televisivo/radiofonica, ho pianto con lui quando ha vinto gli Mtv Europe Music Awards 2004 a Roma e sono stato felice per lui al momento del suo coming out, riscoprendomi fan più di prima. Ho dedicato le sue canzoni alle mie fidanzate, ribadendo che Tiziano è il MIO cantautore preferito, quello che sento più vicino a me, più normale di Morgan, meno “colto” di Cremonini. E quindi, oggi, è un momento speciale se non di più, per ogni fan come me, per chi pensa di essere ciò che è anche grazie all’artista pontino, per chi in questi 10 anni è cambiato, proprio come Tiziano, insieme a Tiziano.

Il 22 Giugno 2001, usciva Xdono, il singolo che ha dato inizio a tutto questo, e oggi, dopo 10 anni, TzN è al lavoro per regalarci il quinto album della sua carriera, tra Milano e Los Angeles. 

I festeggiamenti per il decennale di carriera però trovano il loro centro su iTunes Store, dove è possibile acquistare una speciale Anniversary Celebrity Playlist: 12 canzoni di Ferro scelte e commentate da amici e colleghi come Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Cesare Cremonini (e alcuni insospettabili come Franco Battiato, Ivano Fossati, Fabri Fibra), 12 grandi canzoni che hanno scritto una pagina del pop italiano nel mondo, per celebrare una carriera di cui essere orgogliosi come cittadini di questo paese. Più sotto trovate la playlist e i commenti dei suoi colleghi.

Auguri Tiziano. E grazie, Davvero. [scritto da Mm]

TIZIANO FERRO
ANNIVERSARY CELEBRITY PLAYLIST
2001/2011, EMI Music Italy / Capitol
disponibile in Download Digitale (iTunes

#01 LA PAURA NON ESISTE da Alla Mia Età (2008)
«Quando ho sentito questa canzone ho immediatamente deciso che l’avrei cantata anche io. 

E’ una canzone profonda che da molti spunti di riflessione sul nostro libero arbitrio»

Fiorella Mannoia
#02 ROSSO RELATIVO da Rosso Relativo (2001)
«Ci sono dischi che mentre tutti stanno guardando da una parte sicuri che è tutto a posto arrivano e rimetto tutto di nuovo in circolo, ci dicono che siamo in un tempo nuovo. 

Rosso Relativo, l’album, ha fatto questo, e dentro di me è stata proprio questa canzone a farmi notare che era nato un nuovo fuoriclasse della musica italiana, ancora più del singolone “Perdono” (perché una hit a 20 anni può essere anche un bell’incidente che poi si dimentica). 

Questo è un pezzo R’n’B con una scrittura originale e personale, nuovissima per l’Italia da tutti i punti di vista. Questo è il primo disco pop italiano del nuovo millennio. 

Questo pezzo e questo album hanno rivelato il talento di Tiziano ma non solo, qui c’è pure l’evidenza di un grande produttore che avrebbe ridefinito il sound della musica italiana, e pure il mio sound poco dopo: Michele Canova. Yo!»

Jovanotti
#03 ALLA MIA ETÁ da Alla Mia Età (2008)
«C’è una sorta di sincronicità tra testo e musica, e un riuscito processo di fissazione, 

inteso in senso chimico, di sentimenti collettivi.»

Franco Battiato
#04 PER UN PO’ SPARIRO’ da Alla Mia Età (2008)
«Ho sempre apprezzato Tiziano per l’intensità delle immagini che descrive e per la sua capacità di parlare di sentimenti e situazioni che tutti prima o poi ci troviamo ad affrontare. 

Chi di noi non ha “scattato una foto” per immortalare un momento importante e si è ritrovato poi a distanza di tempo a guardare quello stesso scatto con occhi nuovi?! 

O chi ancora non ha detto almeno una volta “per un po’ sparirò”… 

Ecco il “Regalo più grande” di Tiziano: permettere a tutti di identificarsi NELLE sue parole e NELLA sua musica.»

Carmen Consoli
#05 XDONO da Rosso Relativo (2001)
«Ricordo che quando incontrai l’allora sconosciuto Tiziano in una trasmissione televisiva gli dissi che quel pezzo era quanto di più innovativo 

avessi sentito nell’ambito della musica italiana da qualche anno.»

Max Pezzali
#06 STOP! DIMENTICA da Nessuno È Solo (2006)
«”Stop Dimentica” è uscita lo stesso periodo di Applausi Per Fibra. 

Questa canzone di Tiziano Ferro mi ricorda tutto quel 2006 in cui usciva il mio primo disco in major dopo cinque anni di autoproduzione e autofinanziamento. 

Un periodo di insicurezze e difficoltà era finito, sennonché da quel giorno non mi sono fermato più un attimo, visto che il lavoro è aumentato proporzionalmente: 

quindi per me il titolo vale anche invertito Dimentica Gli Stop. Credo valga anche per lui, chissà…»

Fabri Fibra
#07 SERE NERE da 111 (centoundici) (2003)
«”Sere Nere”… questo pezzo mi piace Tutto! La voce, il testo un po’ ermetico, la musica e la produzione.»
Luca Carboni
#08 IL REGALO PIÙ GRANDE da Alla Mia Età (2008)
«Che pezzo, ragazzi! Secondo me il più completo e importante di Tiziano. 

Impossibile farne a meno dopo il primo ascolto, troppo emozionante e con dei passaggi musicali che non ti aspetti, 

una grande prova di scrittura e talento! Glielo invidio, e sono certo rimarrà legato alla vita di tantissime persone, compreso la mia!  

Tiziano ha il dono di scrivere canzoni in cui vorresti vivere, o in cui hai vissuto, e il suo timbro vocale è molto attraente secondo me. 

Porta con sé un ventaglio di emozioni multiformi, che passano dal dolore alla gioia, dalla solitudine alla necessità di un abbraccio. 

È una voce pura, tecnicamente perfetta, che sazia l’udito.»

Cesare Cremonini
#09 BACIANO LE DONNE feat. Biagio Antonacci da Nessuno È Solo (2006)
«Quando Michele Canova mi chiamò in studio per sentire il provino di “Baciano le donne” 

….chiesi un microfono e cantai una strofa senza timore e senza pensare che cosa sarebbe diventato poi il pezzo!!! 

In questa frase : “…..sai che a volte t’innamori/ anche di tre persone/ si che t’innamori ma poi non ricordi il nome” c’è una sottile verità poetico stradale..

…una delle tante che Tiziano con uno new stlye romantico racconta spesso, una voce che crede e che fa diventare di tutti una storia forse ancora di pochi.»

Biagio Antonacci
#10 LA PAURA CHE… da Nessuno È Solo (2006)
«Tiziano mi è piaciuto subito, fino dal suo apparire, perché costruisce canzoni tecnicamente diverse da tutte, 

come se nella sua adolescenza avesse ascoltato artisti e musiche inaccessibili agli altri. 

“La paura che…” mi ha colpito in modo speciale, anche se non è la sola sua canzone che ammiro. 

Tiziano adopera in quella canzone schemi classici solo in apparenza, in verità il pezzo è sottilmente profondo e assai raffinato musicalmente. 

Suonerà attuale anche fra vent’anni. 

Da tempo non considero più Tiziano solo un bravissimo artista di successo ma, lo dico con convinzione, un giovane vero maestro.»

Ivano Fossati
#11 NON ME LO SO SPIEGARE da 111 (centoundici) (2003)
«La prima volta che ho sentito questa canzone mi sono fermata ed ho pensato alla sua intensità. 

Ho desiderato subito cantarla ed è diventata mia, come per tante altre persone che vi si riconoscono. 

Sono da sempre una fan di Tiziano e indipendentemente dalla nostra amicizia ritengo che la sua capacità di scrivere canzoni sia assolutamente straordinaria data la sua giovane età. 

Tiziano fa parte dei giovani cantautori di cui noi italiani dobbiamo tutti andare fieri.»

Laura Pausini
#12 IL SOLE ESISTE PER TUTTI da Alla Mia Età (2008)
«”Vorrei ricordassi tra i drammi più brutti Che il sole esiste per tutti” Stile musicale originale e caratteristico, accompagnato da parole personali che sono musicali, accattivanti e che trasmettono sopratutto messaggi, insegnamenti, valori positivi.»
Eros Ramazzotti