Subsonica “Eden Tour” @ Napoli [Recensione Live]

L’Italia è un paese pieno di buona musica. Lo credo seriamente. Dobbiamo cercarla. Una perla della nostra nazione è la band di cui sto per parlare, capace di fare bella musica, non commerciale ma commerciabile, interessante, tecnicamente alta e allo stesso tempo pop. I Subsonica (o SubsOnicA, come piace scrivere a me, riprendendo la grafia dalle copertine dei loro dischi), che sono in tour in tutta Italia per suonare i successi del loro ultimo, bellissimo, album Eden. Il 22 Luglio 2011, hanno infiammato l’ArenileReload di Bagnoli (Napoli), con i fan vogliosissimi delle loro note, ad attenderli mentre il sole tramontava sul mare che distava non più di venti, trenta metri dal palco (perché là il primo spettacolo è la location, va detto).

Così quando il buio si è fatto strada tra le nuvole partenopee è iniziata la festa, una «bellissima festa» come l’ha chiamata Samuel a fine concerto. I brani del nuovo disco chimicamente mischiati ai grandi successi e alle canzoni del passato, con molte canzoni nascoste, non-singoli, un concerto non-mainstream, pieno di energia da cui è impossibile non essere coinvolti e tante sorprese, due cover, addirittura: Up Patriots To Arms (di Battiato) e Mellow Mood (Bob Marley), rese benissimo.

Non c’è veramente nulla da dire sulla performance, l’energia e il carisma di Samuel, la sapienza delle aggiunte elettroniche di Boosta e del suo supporto delle tastiere a molla (che dal vivo è quantomeno ipnotico) la compostezza di Max e di Vicio alla chitarra e al basso e la precisione millimetrica del batterista Ninja, che ha veramente stupito tutti mostrano senza dubbio che la band è alla migliore forma possibile e legata da una chimica sconvolgente, bravissimi, bravissimi, bravissimi. Ottimi musicisti con ottime canzoni, il necessario per un concerto epico. Il pogo distrugge, il pubblico è contento di vederli e di ascoltarli e si diverte nella maniera più forte possibile, dopo tre canzoni siamo già sudati e distrutti, molto prima di cantare a squarciagola Aurora Sogna e di saltare in Liberi Tutti, Il Diluvio e L’Errore.

Un concerto lungo, completo, bello, che ha fatto ballare, sognare, piangere (Quando) e ridere, come nella divertentissima la versione live di Benzina Ogoshi, in cui, oltre all’ormai classico ritornello «Non siete riusciti a bissare Microchip Emozionale», Samuel descrive negativamente ogni album della band («Terrestre era un disco di merda», «Amorematico faceva cagare (però ha venduto un casino)», «Vi siete venduti troppo presto alla commerciabilità», «SubsOnicA era carino ma aveva un nome del cazzo»). Dediche per Saviano, per i 99 Posse, e Napoli urla per chi la rappresenta nel bene.

Ma c’è anche chi la rappresenta nel male. Come quel simpatico idiota che durante il pogo, tipico dei concerti sonici, ha deciso di osare un po’ di più e dare addosso ad un ragazzo, senza fare i conti con la terrestrità dei nostri musicisti. Samuel infatti, dal palco gli intima: «Rambo, vai a casa, e se gli alzi una mano vengo giù io», butta il microfono a terra, e fa per scendere. Dopo questo sgradevole episodio, i Subsonica saltano due brani, ma concludono in maniera splendida, con Tutti I Miei Sbagli, il vero capolavoro con cui è impossibile stare fermi e zitti, e Strade, rappresentativo dell’intera carriera della band torinese.

Il live è finito, io sono sudatissimo e stanco, ancora più di prima, e mi rendo conto che il bello dei Subsonica è essere vicini ai propri fan, riuscire a renderli felici, oltre alla loro indiscutibile bravura musicale. Se un giorno dovessi far divertire qualcuno, un decimo di quanto Napoli si è divertita stanotte, allora sì, che sarò un musicista felice. Perchè grazie ai Subsonica, stasera Napoli ha tremato, saltato, ballato ed ha riempito tutti i suoi vuoti. L’unico vuoto è la voglia di rivederli dal vivo. Anche se non sono «mai riusciti a bissare Microchip Emozionale» 🙂

[scritto da Mm]

SUBSONICA
EDEN TOUR
22 Luglio 2010, Napoli, ArenileReload
★★★
#01 Giorni a perdere
#02 Albascura
#03 L’ultima risposta
#04 Up patriots to arms (Franco Battiato cover)
#05 Nuvole rapide
#06 Mellow Mood (Bob Marley cover)
#07 Serpente
#08 Veleno
#09 Aurora Sogna
#10 Depre
#11 Sul sole
#12 Quando
#13 Dentro i miei vuoti
#14 Tra gli dei
#15 Non identificato
#16 Liberi tutti
#17 Il diluvio
#18 L’errore
#19 Piombo
#20 Colpo di pistola
#21 Benzina Ogoshi
#22 Istrice
#23 Eden
#24 La funzione
#25 Discolabirinto
#26 Tutti i miei sbagli
#27 Strade
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