Simona Molinari “Croce E Delizia” [recensione]

Dire che la musica italiana sia un’accozzaglia spesso tutta uguale e senza fantasia, ormai non è un’offesa verso il mondo musicale del bel paese bensì una triste verità. Ogni tanto, però, appare un artista, due magari, che cambiano qualcosa. Qualche anno fa, sul palco dell’Ariston notammo una ragazza che cantò divinamente una canzone scritta benissimo, e il suo primo album ricevette consensi di critica unanimi da ogni dove (tipo 4.5 stelle su 5 e “Miglior Album del 2009” per iPodmania.it, vantiamoci un po’)

Era Simona Molinari. Che torna con il secondo album “Croce e Delizia”, con lo stesso team di lavoro del suo esordio e la stessa grazia. La forza della carriera di Simona è la voce perfetta, incantevole che possiede e la capacità di scrivere canzoni raffinate, che giocano con il jazz, ma che sono scritte come dei successi da classifica. Orecchiabili, come dei tormentonichenontormentano.

Il buon Capa diceva che “il secondo album è sempre il più difficile”, e infatti forse l’affezione dei fan e del suo pubblico verso “EGOcentrica” è qualcosa con cui Simona ha dovuto fare i conti, lasciandoli però più che soddisfatti. Il disco, non essendo un esordio, può anche osare leggermente di più negli arrangiamenti, ancora più acustici dell’esordio, con l’apporto del produttore Carlo Avarello che da sempre segue l’artista Aquilana/Napoletana. Dopo il tour di successo che l’ha portata in giro per il mondo, Simona analizza anche la vita da artista e i suoi pro ed i suoi contro. La titletrack è proprio di questo che tratta, della vita instabile degli artisti. Collaborazioni di spicco anche in questo album, che vede un duetto con Ornella Vanoni nel primo singolo estratto “Amore a prima vista” (Disco D’oro), che però forse avrei gradito in misura maggiore in una versione “solista” (ma è un problema del sottoscritto), e un meraviglioso featuring con i Solis String Quartet (che rendono oro tutto ciò che toccano) in “Tutto il rumore del mondo” la canzone che chiude il disco in una riflessione quasi filosofica sul tempo di una profondità intensa ed immensa. Uno dei pezzi meglio riusciti (nell’ottica dei tormentonichenontormentano di cui sopra) è “Single per l’estate”, storia di una ragazza che viene lasciata prima della stagione estiva, scritta in risposta alla richiesta di un discografico di comporre un Singolo per l’estate. Estro e Genialità, nulla da dire.

E poi ci sono “Eclissi”, sulla storia di un tradimento, “Maschere”, dedicata alla musica (senza mai che la parola Musica compaia nel testo), la zompettante “Mettici Più Verve” e due cover: “How Insensitive” live da Hong Kong (con un divertente/imbarazzante intro parlato di Simona in Inglese Maccheronico inserito a tradimento dal produttore) e “Portate gli uomini”, dal musical “Dr. Jekyll & Mr. Hyde” (a chi esilarante da guardare durante i concerti per i siparietti in cui Simona provoca e gioca a fare la femme fatale con i suoi musicisti. Arrangiamenti curatissimi, una voce che già conosciamo nella sua perfezione. Una seconda prova che conferma un talento che va conservato e protetto. Un tentativo riuscito benissimo di congiunzione tra semplicità d’ascolto e qualità artistica.

Una perla della musica italiana, o più che altro una piccola certezza, che non ci va di perdere. [scritto da Mm]

SIMONA MOLINARI
CROCE E DELIZIA
2010, Isola Degli Artisti
★★★★ 
disponibile in CD & Digital Download (iTunes)
TRACKLIST
#01 Croce E Delizia
#02 Amore A Prima Vista (featuring Ornella Vanoni)
#03 Single Per L’Estate
#04 Eclissi
#05 Mettici Più Verve
#06 How Insensitive (Live in Hong Kong)
#07 Maschere
#08 Portate Gli Uomini
#09 Tutto Il Rumore Del Mondo (featuring Solis Sting Quartet)