L’iPhone serve a qualcosa.. si. Chiamale emozioni se vuoi.

Oggi ho avuto la prova che l’iPhone è qualcosa di speciale. Tempo fa’ criticavo (link) uno spot della Apple (link) per il fatto che dipingesse l’iPhone come un telefono per persone tristi. Lo spot in questione vedeva protagonisti una coppia di genitori ed una figlia celebrare il compleanno della madre a distanza, comunicando attraverso la funzione facetime dell’iPhone. Una tristezza infinita.

Oggi mi sono ritrovato in una situazione simile. Ero ad una festa di compleanno di una bimba, il suo primo compleanno, c’era un anziana zia acquisita alla festa ed una cugina altrettanto acquisita dall’altra parte del mondo ad inseguire un sogno e a ritrovare se stessa. Tramite Facebook ho proposto alla cugina di vederci con skype per iPhone  (non avevo il wi fi a disposizione e quindi niente facetime) e poi ho fatto una sorpresa alla zia, che non vedeva la figlia da un mesetto e forse più. Bè l’effetto emozione è stato molto bello (stile Carramba che sorpresa), come per incanto tutti si sono radunati intorno all’iPhone a salutare la cugina, che dall’altra parte dell’oceano a Los Angeles era visibilmente emozionata e contenta di questo piccolo miracolo della tecnologia. Problemi di linea (la Zia teneva in mano l’iPhone facendo fare contatto alle due antenne) hanno momentaneamente un po’ guastato la comunicazione, ma a forza di riprovare con una ricezione migliore poi alla fine abbiamo parlato, ci siamo visti, insomma ci siamo emozionati. Probabilmente è una sciocchezza, ma altrettanto probabilmente, anzi sicuramente se non ci fosse stato l’iPhone non l’avremmo fatto. Non ci saremmo emozionati. Almeno così facilmente. 

Grazie iPhone che oggi ci hai regalato un emozione.