Jovanotti “Ora” [recensione 2 / Mm]

ORA di Jovanotti viene recensito su www.iPodmania.it da due redattori diversi: leggi qui la recensione di Andrea

Scrivo questa recensione mentre vivo un periodo strano dal punto di vista umano. Nonostante la mia disastrata vita sentimentale (del tipo ho trecento ragazze intorno e me ne piace una che non mi caga) faccio tante cose che mi piacciono, scopro nuovi lati di me che non conoscevo, ho tanti amici che rendono speciali le mie giornate ed addirittura cerco anche di valorizzarmi. Voi direte: e a noi che c’interessa? Avete pienamente ragione. Il fatto è che la frase che mi ronza in testa da settimane è quella che apre il nuovo album di Jovanotti, al secolo Lorenzo Cherubini. Si intitola ORA. Un titolo breve, semplice,  ma che apre un mondo e che riesce a racchiudere l’intera anima di questo album, che arriva con il difficile peso del precedente piccolo capolavoro Safari. Ora non è Safari, non c’è l’idea del viaggio, del percorso, della ricerca interiore. Ora dà l’esatta idea di come un album debba essere scritto, prodotto, creato nel 2011. Quindi, pensate anche che è stato registrato nel 2010 e si capirà quanto Lorè sia “avanti” rispetto agli altri. Suoni nuovi, elettronici, pieni, gonfi di contemporaneità… ecco, Ora è un disco che profuma dell’adesso, che è pieno, che si basa, che è scritto sulle pagine del presente.

È la summa di tutte le anime del Cherubini (ne parlo come un autore che si studia a scuola perché POTREBBE essere studiato a scuola, ha una filosofia tutta sua, un suo pensiero quasi filosofico… e NO non sto esagerando). Se vogliamo proprio fare i pignoli il disco è lunghissimo (soprattutto nella versione doppia, dove Jova smonta e rimonta le canzoni, le ricrea, le estende…proprio come forse ha imparato a fare con il live americano Oyeah), ma più che una pretesa, la lunghezza di questo disco è un’esigenza, per mettere all’interno ogni profumo del tempo moderno.

Il tutto ha inizio con i suoni spaziali, esagerati ed esplosivi di Megamix, per poi proseguire con la superHit Tutto L’Amore che ho, la lezione perfetta che l’Amore possa far ballare. Lorenzo con i primi due brani mette le cose in chiaro: Ragazzi, qua si balla e si salta, e dal punto di vista sonoro ascoltiamo synth, batterie elettroniche: cose potenti. Subito dopo però, incontriamo, giusto così per spiazzarci, un brano totalmente privo di ritmica, per soli piano ed archi. Le tasche piene di sassi è la prima e propria perla del disco, che lo stesso Jovanotti ha definito una canzone universale: da lui scritta per la perdita della madre, qualche mese fa, ma dedicata ad ogni tipo di abbandono. Un testo clamorosamente bello e poetico ma un arrangiamento pianistico impressionante, per non parlare degli archi: Meravigliosa, orchestrale, Umana.

Amami, invece torna nel solco dell’elettronica, è una traccia rimasta fuori da Safari (se ne può ascoltare la prima stesura nel film La luna di giorno) e sembra la versione musicale di una notte d’amore, piena di passione, dolcezza e sensualità. Qua dentro, in questo cd (o download, nel mio caso) c’è tutto: ci sono i Violini ed il Vocoder, ci sono i Daft Punk e Tenco. Poi arriva la titletrack, che calma e abbassa il tempo, concentrato della filosofia “Jovanotta” prima di un gioiello pop: Il Più Grande Spettacolo Dopo Il Big Bang è un grandissimo singolone pop, basato sui quattro accordi più usati della storia della musica moderna (scelta voluta e dichiarata) e con un testo semplicissimo che ne determina la forza. Con questa canzone, dagli amplificatori è soltanto un BOOM! Festa! Gioia! Potenza! Amore! C’è spazio per il cantautorato introspettivo di L’elemento umano e poi il mix tra World Music ed Elettronica di La Bella Vita con la sua gioia di vivere e punti di poesia (cantata insieme ad Amadou & Mariam) costellata da suoni che ricordano quasi i videogame anni 80, fattore che ritorna anche nella successiva Battiti di ali di farfalla: un duello in pace con Michael Franti che pare quasi uscito da Street Fighter. Il quasi Hip-Hop di Io Danzo che invita a liberarsi di ogni controllo attraverso la danza e la libertà personale, precede La notte dei desideri che sembra quasi essere il remix di una ballata…e se i remix solitamente distruggono, questo arrangiamento è perfetto, per quanto sarebbe curioso ascoltare una versione acustica di questo brano. Un’altra perla è Quando sarò vecchio, gemma cantautore con tratti western e un testo sincero e personale, così come la poetica, semplice ed intimista Un’illusione. A chiudere l’album ci sono l’energetica La porta è aperta e Rosso d’emozione che con un ritmo arabeggiante parla dell’importanza dei colori e della diversità come valore aggiunto.

C’è da rimanere impressionati dalla varietà di questo disco, e dalla lunghezza di questa recensione. Che è soltanto a metà, visto che è un doppio album, un’opera quasi mastodontica, bulimica, piena di tutto. Potrebbero quasi essere due album, va detto. Nel secondo disco della versione “completa” tantissimi pezzi che hanno tutta la dignità del singolo e del successo come l’ipnotica Spingo il tempo al massimo (tripudio di effetti vocali) e I pesci grossi, duetto con Cesare Cremonini che nei miei appunti ho segnato come “Roba Assurda”, essendo un remix che non è un remix, un mashup che non è un mashup, ma una cosa nuova che riprende il ritornello di Mondo, la canzone che li ha visti protagonisti della scorsa estate. Le altre ascoltatevele da soli, che tanto son belle tutte.

Entusiasmo, festa, emozione, gioia, introspezione, energia: in questo album c’è tutto. Un inno alla vita e alla contemporaneità del nostro tempo (tanto che in origine si sarebbe dovuto intitolare Viva Tutto!), una cosa che soltanto Lorenzo poteva fare, arrivato ad un punto della carriera in cui può prendersi la libertà di osare, sperimentare e inserire tutto se stesso in un progetto. E a noi non fa altro che piacere. Ho spesso pensato che questo non è un album, è una serie di fotografie di tutto ciò che esiste, che c’è al mondo. Ora. Per la cronaca, la frase che apre l’album e che racchiude il MIO ora è la seguente: 

È questa la vita che sognavo da bambino / Un po’ d’apocalisse, un po’ di topolino

[scritto da Mm]

LORENZO JOVANOTTI CHERUBINI
ORA
2011, Soleluna/Universal
★★★

disponibile in: CD, 2CD, Download Digitale (iTunes)


#01 Megamix
#02 Tutto l’amore che ho
#03 Le Tasche Piene Di Sassi
#04 Amami
#05 Ora
#06 Il più grande spettacolo dopo il big bang
#07 L’elemento umano
#08 La bella vita (la belle vie) – feat. Amadou & Mariam
#09 Battiti di ali di farfalla – feat. Michael Franti Spearhead
#10 Io Danzo
#11 La notte dei desideri
#12 Quando sarò vecchio
#13 Un’illusione
#14 La porta è aperta
#15 Rosso d’emozione
CD2
#01 Spingo il tempo al massimo – feat. Cesare Cremonini
#02 I pesci grossi
#03 Kebrillah
#04 La festa infinita
#05 Sulla frontiera
#06 Dabadabadance
#07 La medicina
#08 Sul lungomare del mondo
#09 Go!!!!!!!
#10 L’elemento umano (Acoustic Version)
#11 Io Danzo (Fresh Remix) – iTunes Bonus Track
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