iPhone 4, cronaca di un acquisto (della serie quanto siamo ignoranti)

Ebbene si, anche io sono stato tra i pazzi che la notte (in realtà solo dalla mattina presto, dalle 5), sono andato a fare la fila per acquistare un iPhone 4 presso l’Apple Store di Roma Est. L’aspettativa non era quella di trovare tantissima gente, poiché nella mia precedente esperienza di acquisto di un iPhone in notturna, la fila era piuttosto esigua. 

Innazitutto debbo fare i miei complimenti a quei ragazzi che si sono ingegnati e sforzati (non poco) per organizzare la gente, svociando non poco e organizzando dei bigliettini con un numero sopra da cercare di far rispettare. Già cercare, perchè poi alla fine da bravi italiani cafoni, tutto pasta e mandolino,  dopo le prime ondate è prevalso il soppruso, sul rispetto della fila. Io stesso, con il numero 382, mi sono ritrovato davanti gente con una numerazione superiore al 500 che senza vergogna e con molta faccia tosta, aveva candidamente scavalcato tutti. Debbo fare sopratutto i complimenti ad un alto e magro signore che arrivato al centro con un KTM RC8, e con una numerazione di almeno 300 numeri dopo la mia è riuscito a passare davanti (non si sa come). In questo Apple ha dimostrato tutta la sua disorganizzazione, poichè ha organizzato un evento, come appunto il lancio dell’iPhone in Italia in maniera del tutto superficiale, cosa costava fare una numerazione ufficiale da far rispettare? Certo, poi si sarebbe creata una fila “normale” senza discussioni, senza notizie da telegiornale (a Milano sono anche venuti alle mani), ma si sa, meglio far parlare di un evento (bene o male che sia) piuttosto che non farne parlare per niente.

Un altra cosa da sottolineare a chiusura di questo resoconto di follia collettiva, è che cmq Apple per fortuna un pò mentre eravamo in fila ci ha confortato, con bottiglie di acqua, caffè, biscotti e succo di frutta. Se magari avesse anche fatto rispettare la fila, sarebbe stata una giornata non male. Ah direte voi, e l’iPhone? Bè di questo ne parleremo nei prossimi giorni.