Google “sperimenta” su larga scala il Kill Switch: il controllo remoto soffoca la libertà?

Tra le piattaforme concorrenti all’iPhone c’è sicuramente Android, attualmente uno dei più evoluti sistemi sul mercato e che gode dell’appoggio di un gigante come Google e su un parco hardware di tutto rispetto, dove la fanno da padrona Motorola ed HTC. In questi giorni c’è stata molta polemica sulla Rete per un gesto molto eclatante ovvero la cancellazione in remoto di alcune applicazioni. L’operazione si chiama in gergo “Kill Switch” e consente a Google di intervenire eliminando fisicamente alcune applicazioni scaricate dall’utente. La cosa può essere letta da diversi punti di vista: c’è chi grida – più o meno velatamente –  alla scandalo, ad una sorta di Grande Fratello in cui non si ha nemmeno la libertà di fare ciò che si vuole col proprio cellulare e c’è chi pensa che la chiave per l’ottimizzazione di un sistema operativo sia il controllo del codice della applicazioni che girano sulla piattaforma, per evitare che codice malevolo (come spyware, adware o cavalli di troia) si possano diffondere senza controllo. A dire il vero anche Google ha un proprio Store e tutti i programmi creati dagli utenti subiscono una verifica di conformità, più o meno severa. Per quanto ci riguarda Apple è fin troppo repressiva, che le hanno causato nel recente passato della figuracce (per non dire di peggio …) colossali come il rifiuto delle vignette satiriche di un Premio Pulitzer o il suo “trattamento preferenziale” verso i grandi editori piuttosto che gli sviluppatori indipendenti. La verità potrebbe stare nel mezzo ma anche no!! Ognuno è libero di crearsi la propria opinione a riguardo e speriamo che resti così ancora a lungo! Letto su OneApple.it [Scritto da IL_MORUZ]