Roma - Rabat, storia di un viaggio in moto

24 novembre 2005

Di corsa verso il traghetto

Dopo il faticoso inizio, che ha messo a dura prova già dopo pochi kilometri la mia forza di volontà nel fare questo viaggio, mi sono diretto verso l'imbarco di Civitavecchia, a poco più di 100 km da Roma. Praticamente 100 km d'inferno, nonostante mi fossi coperto adeguatamente, la temperatura bassa e il sudore che man mano si gelava rendevano tutto più difficile, e come se non bastasse ci si metteva anche il vento!!
Impadivamente arrivavo al porto verso le 18:00, con solamente 1 ora di ritardo rispetto a quanto raccomandato per effettuare l'imbarco, ed oltretutto ancora senza biglietto.
Dentro di me, già mi preparavo le scuse più pietose ed ignobili per far fronte ad un eventuale rifiuto a farmi imbarcare, ma per fortuna non ce ne è stato il bisogno.
Per fare il biglietto ci sono voluti 20 minuti, nonostante avessi davanti a me solo 1 persona!!
All'uscita della biglietteria ho incontrato due "colleghi" centauri con due Kapponi (leggasi moto KTM) 950 Adventure probabilmente diretti in Tunisia... Gli sguardi sono stati (da parte mia) "porc.. quelle si che sono moto, ne avessi una... sai che bel viaggio ne verrebbe fuori" da parte loro: "ma 'ndovai co' sto cassone??... mica ce vorrai annà ner deserto spero...".
Quindi mi sono recato verso l'imbarco del traghetto e li ho dovuto attendere almeno un ora al vento gelido, ad aspettare che venissero caricati nel traghetto i vari camion, ma finalmente sono partito alla volta di Barcellona...!!!

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